lunedì, settembre 29, 2008

mercoledì, settembre 10, 2008

mercoledì, luglio 02, 2008

venerdì, giugno 20, 2008

Tracheotomia come risorsa

di Andrea Vianello*

Non sempre si parla in modo corretto di tracheotomia in ambito di distrofia di Duchenne, soprattutto da parte degli organi di informazione. Con la presente nota cerchiamo di fornire un contributo di chiarezza

I progressi tecnici raggiunti nel corso degli ultimi quindici anni hanno consentito un significativo ridimensionamento delle indicazioni alla tracheotomia nelle malattie neuromuscolari che sviluppino insufficienza ventilatoria cronica. Per questa ragione, tale intervento viene attualmente riservato solo a un numero limitato di casi.

Secondo i dati di una recente indagine condotta dalla Comunità Europea, alla quale chi scrive ha partecipato in qualità di rappresentante nazionale italiano, i malati neuromiopatici sottoposti a ventilazione meccanica per via tracheostomica nel nostro Paese sono in proporzione di uno a quattro, rispetto a quanti vengono avviati al cosiddetto trattamento ventilatorio non-invasivo.

Per altro, le condizioni che rendono indispensabile il ricorso alla tracheotomia sono state precisate in una serie di documenti ufficiali redatti dalle principali società scientifiche pneumologiche europee ed americane (European Respiratory Society, American Thoracic Society, American College of Chest Physicians).

Per quanto poi riguarda i casi di decesso, essi rappresentano una complicanza estremamente rara dell'intervento di tracheotomia (certamente inferiore all'1%).

Tale procedura, pertanto, in mani esperte risulta sicura e affidabile, una risorsa e non un pericolo per i pazienti che ne presentino indicazione (ad esempio coloro che abbiano evidenziato gravi disturbi della deglutizione, con rischio di inalazione).

Insufficienza respiratoria acuta

Una percentuale significativa di decessi tra i soggetti affetti da distrofia di Duchenne viene generata da un episodio di insufficienza respiratoria acuta (IRA), la quale può essere contrastata efficacemente mediante un approccio terapeutico non-invasivo, quale quello proposto negli Stati Uniti da John Bach, che pertanto dev'essere divulgato e promosso. Non va per altro tralasciato che esistono casi in cui il ricorso a tale protocollo risulta fallimentare: manovre invasive quali l'intubazione tracheale divengono allora inevitabili.

In Italia l'applicazione di protocolli diretti ad ottimizzare il trattamento dell'emergenza respiratoria nel malato neuromuscolare è ancora insufficiente: la UILDM e l'Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) hanno intrapreso uno sforzo comune diretto a definire e diffondere raccomandazioni e linee-guida che razionalizzino tale approccio terapeutico.

AMEN

martedì, giugno 10, 2008

giovedì, giugno 05, 2008

shit art #3


valvola - shit art #2


valvola was here - shit art #1

fatemi i pompini,

il super artista è nato


mercoledì, giugno 04, 2008

ODIO I GIAPPONESI!!!

se dio ci ha tolto i gladiatori secoli fà ci sarà un cazzo di motivo, no!?!

si si per carità di dio è vero, oggi abbiamo i combattimenti tra cani, tra polli, tra uomini, ma i giapponesi hanno esagerato proprio! questa volta hanno davvero cagato fuori dal vaso!

i combattimenti tra insetti come in un videogioco NO! non lo ammetto!

è atroce perchè schifosamente e entomologicamente affascinante...

e poi se qualcuno di voi pensa che quelle lotte avvengono in natura ogni giorno deve considerare che non è così!

anzi

in natura le "arene" non sono così piccole e poi il territorio potrebbe salvare uno dei due insetti

e poi la natura è perfetta l'uomo no

...
comunque mi segno un promemoria và "devo conquistare il giappone per ingravidare tutte le loro donne e creare una nuova razza di gente con il cervello incapace di concepire queste cose disgustose".
ciao

ah quasi mi scordavo di farvi condividere con me lo sdegno di questo sito maledetto da dio: http://www.japanesebugfights.com

recensione: italian fart management style


l'italian fart management style è un nuovo modello di gestione dei processi produttivi che ha l'ambizioso obbiettivo di imporsi come nuovo standard.

l'italian fart management style è suddiviso in sette step principali:

1) acquisto dei software
2) trovaggio a tutti i costi di un impiego per i software comprati
3) produzione sconsiderata di documentazione igenica
4) bastonamento del personale
5) analizzaggio del problema da gestire
6) crocefissione del capro espiatorio
7) cessione del lavoro ad una società esterna

1) acquisto dei software

l'italian fart management style comporta l'uso di minimo 15 software diversi, anche scelti a caso. solitamente i più acquistati sono:
- fart monitoring
- ass cleaner paper management
- change water analysis
- human ridiculization
- progress disinculpation
- prosciut sharing
- stronzat masking
- bad managment concealer
- shit improvment
- anal ret-tificator
- active capro espiatory
- win pizzo
- pumarola ué ué 2.0
- adobe inculator

2) trovaggio a tutti i costi di un impiego per i software comprati

tutti i software sono importanti e il manager sa sempre che software vanno impiegati. se poi quei dementi degli impiegati non trovano un degno utilizzo per alcuni di essi è perché non esiste ancora in commercio un software che corregga l'incompetenza della bassa manovalanza

3) produzione sconsiderata di documentazione igenica

l'importante è dimostrare ai superiori che i progressi ci sono. quindi la documentazione è b a s i l a r e. la bassa manovalanza si deve occupeare dei contenuti, mentre i manager valutano lo stato avanzamento lavori pesando a chili la documentazione prodotta

4) bastonamento del personale

indipendentemente dal risultato ottenuto, è certo che lo si poteva ottenere meglio. quindi i sottoposti vanno sempre fatti sentire delle merde prendendoli a parole.

5) analizzaggio del problema da gestire

all'avvicinarsi delle scandenze è opportuno che il manager cominci a salvaguardare la propria pensione e il proprio culo costruendosi il fortino di protezione. il problema va quindi finalmente gestito! la cosa da fare è dare una bella promozione all'impiegato più promettente e investentirlo di un sacco di responsabilità retroattive

6) crocefissione del capro espiatorio

quando la merda ha ampiamente superato l'argine è il momento di sacrificare il neo promosso responsabile del progetto alla messa sabbatica con i top manager inferociti. un vero italian manager sa sopportare l'orripilante scena in cui il poveretto viene dilagnato in un tripudio di suppliche, budella e merda.

7) cessione del lavoro ad una società esterna

a questo punto l'italian manager esce dalle tenebre come un eroe, colui che ha salvato il progetto dell'azienda spendendo sapientemente un altro fottio di soldi

- conclusione -

l'italian fart management style è davvero un metodo innovativo e di rara efficacia. l'unico problema che ha, e che non gli permette di raggiungere un bel 10 in pagella, è l'alta richiesta in termini di faccia da culismo che il manager deve possedere; il che lo rende un prodotto difficilmente esportabile in realtà più mature


Voto: 9

squick squccol squicc squiccol squik

memorabilia manga-man estate 1999

recensione: pausa 2.0

come molti di voi già sapranno, la god corporation introdusse la funzionalità pausa già nella preistoria e i primi ad utilizzarlo furono guruuhh e nahafalalagu.
mentre i due scimmieschi antenati erano allegramente impegnati in effusioni a scopo riproduttivo, guruuhh vide su un albero un bel frutto maturo.
per accaparrarsi la leccornia senza rinunciare alla scopatina pomeridiana il nostro preistorico amico stampò un violento cazzotto sul cervelletto della compagna, mandandola temporaneamente in stand by e consentendogli di fare spuntino.

da allora il mondo non fu più lo stesso e oggi diamo per scontata la presenza della funzionalità pausa.

la applichiamo nelle conversazioni, nel lavoro, nei pasti e in quasi ogni altra attività.

la pausa è talmente radicata in noi che l'abbiamo anche riprodotta su gran parte delle nostre conquiste tecnologiche, come il mangianastri e i videogiochi.

eppure ci sono invenzioni e situazioni che ancora si ostinano ad opporsi alla pausa.

la diabolica televisione e i terribili giochi online ne sono un esempio.
per venire incontro alle moderne esigenze dei consumatori la god corporation ha finalmente reso disponibile pausa 2.0.

pausa 2.0 funziona su un principio totalmente nuovo e non richiederà la compatibilità logica con l'azione da pausare.
potremmo finalmente mettere in pausa qualsiasi cosa e goderci appieno ogni momento della vita.

l'unico difetto, se così possiamo definirlo, è una piccola avvertenza sul libretto di istruzione che mette in guardia sui pericoli nel mettere in pausa “tutto”.
mettendo in pausa “tutto” si entrerebbe in uno stato di immobilità irreversibile, il che sarebbe davvero terribile, anche se il manuale tranquillizza sul fatto che non ce ne accorgeremmo.

in definitiva pausa 2.0 è davvero un bel prodotto, economico e innovativo in puro stile god corporation.
voto: 10

la coerenza e la prevedibilità degli U.S.A.


allora... tra un negro e una donna gli americani cosa potevano sciegliere?
...
..
.
...
..
.
ci state mettendo troppo eh!
un negro.

era troppo facile. l'americano medio è prevedibile come il killer in un teenager movie.
quindi vai OBAMA e diventa il nuovo presidente americano vincendo anche contro Mc Cain.

che succederà poi.

boh

loro non avevano mai visto nient'altro che loro... e poi

questi poveri indigeni puri stanno guardando un elicottero. Anno Domini 2008, 28 maggio.

immaginate degli uomini primitivi che vedono un'astronave cosa possono pensare?

"che cavolo è quell'uccello? abbattiamolo e mangiamocielo"

sicuramente verrano amazzati e schiavizzati...

meditante gente meditate

N.d.Valvola: meditate de che?

martedì, giugno 03, 2008

guardate che figata di robot!

qualche giorno fà ho trovato questo sito http://www.crabfu.com/ e sono impazzito!

non sò bene come funzionino sti robot granchiforma... sò solo che sono belli da vedere e l'idea della loro esistenza mi fomenta non poco. voi che ne dite???

nient'altro
baci

N.d.Valvola: mi fa schifo e di sicuro costa troppo

mmo... mm no

sono cresciuto con i videogiochi, ma sopratutto con il tasto pausa.

per me è stata dura giocare per qualche anno agli emmeemmeoerrepiggì. o ai mmorpg se preferite. o ai giochi online se non masticate i termini. o alle pastrugnate tipo world-of-warcraft se davvero avete le cipolline nel cervello.

potrei anche tornare a giocare online, ma a una condizione: rivoglio il tasto pausa. non sopporto la sua assenza.

ne voglio uno sul culo per cagare quando lo dico io, così dopo essermi rotto le balle onlain, posso scappare in bagno con la piessepì e divertirmi a sincronizzare le scorreggie con i turbo di wipeout pure

ne voglio una sulla ragazza, che tanto amo ma che mal si sposa con le trenta ore di gioco al giorno richieste dagli sviluppatori

ne voglio uno sull'uccello, perchè dopo il centesimo mob che uccido l'alternativa youporn diventa terribilmente allettante

ne voglio uno sulla mia bocca, perché non può fare a meno di dire stronzate e prendere per il culo chi online si diverte, sfigati

ne voglio uno sui giocatori online, che è tanto bello giocare con loro quanto scopare con una marmitta. ovviamente c'è a chi piace

datemi il tasto pausa e torno.

giuro.

pronto? chi cazzo è?

quindi ecco che dopo anni di distanza faccio la cazzata di aprire un altro blog (ma non da solo questa volta)

perchè lo faccio? non lo sò. è per incrociare due teste anomale come quella mia e di valvola... cosa ne verrà fuori lo saprete solo voi che ci leggete

buona lettura e attenti alla pioggia
con amore estremo

mininoi, che è?

capita che certe volte il destino metta sulla stessa (cattiva) strada personaggi che sarebbe meglio non si incontrassero mai

valvola è un ex sistemista con l'obbligo di diventare una rockstar e l'esigenza di inventare videogiochi

manga-man è un personaggio scappato da un romanzo di gibson con l'obbligo di fare il game designer e l'esigenza di tornare a far cartoni animati

che cazzo c'appicciano insieme?

tutto. niente. vedremo

per ora partoriamo questo blog in cui metteremo le nostre competenza in materia di futilità al servizio di voi porci che ci leggete

aspettatevi quindi una critica di parte, populista, mal ponderata ed emotional driven (vai di termini inglofoni che fanno sempre figo) sulle produzioni di tutti i media esistenti e possibili, graffitaggio da cessi pubblici compreso

detto questo, che si dia inizio all'autocelebrazione ostentata di mininoi

dal garzantino padano
mininoi (def) = derivante dal "minime" di austin power. versioni piccole e ridimensionate di personalità inutilmente complesse e destabilizzanti allo scopo di adattarsi ad una esigenza comune, come la conduzione di un blog altrettanto inutile, destabilizzante e fertilizzante.